A ciascuno il suo game (e la sua gamification)

Gli esperti di videogiochi lo sanno: i game non sono uguali!

Ce ne sono almeno almeno 5 tipi diversi. Li conosci tutti?

Conoscere i vari tipi di gioco consente di scegliere quello più adatto alla gamification del corso che desideriamo realizzare, a seconda degli obiettivi didattici, dei destinatari e dei contenuti. Ecco quindi i 5 tipi di game, tutti da sperimentare!

1. Sandbox

Il game di tipo “Sandbox” (recinto per la sabbia) non ha uno scopo preciso. Il giocatore si trova in un mondo dove può esplorare, costruire, decostruire e condividere le sue creazioni con altri giocatori. È un gioco che offre una grande libertà. Un esempio è Minecraft. Gamification: può essere utile per progettare corsi che hanno alla base il cooperative learning. Ad esempio, un mondo assicurativo in cui gli Intermediari possono incontrarsi tra di loro e con Clienti virtuali per sperimentare le soft skills.

2. Building

Nei game “Building” (costruzione) il giocatore può costruire cose che interagiscono in un sistema complesso - una città, ad esempio - per vedere come ogni sua azione provoca una reazione che influenza l’intero sistema. Un esempio è SimCity. Gamification: interessante per progettare corsi in cui si evidenzia l’aspetto di tutela delle polizze assicurative. Ad esempio, l’Intermediario ha l’obiettivo di costruire polizze modulari adatte a diversi tipi di Clienti basandosi su un ventaglio di possibilità: se le sue scelte sono adeguate, allora i Clienti saranno tutelati da eventi che accadranno nel gioco (calamità naturali, infortuni, furto…), altrimenti ci saranno conseguenze spiacevoli per i Clienti male assicurati.

3. Social building

I game “Social building” aggiungono la dimensione “social” a quella della costruzione e permettono l’interazione e la condivisione tra più giocatori. Un esempio è Farmville. Gamification: riprendendo l’esempio menzionato a proposito della gamification in stile game “Building”, la dimensione sarebbe funzionale a promuovere la collaborazione tra Intermediari più esperti e meno esperti, per affiancare i meno esperti nelle scelte da compiere.

4. MMOG (Massively Multiplayer Online Game)

I game “MMOG” permettono a migliaia di giocatori di interagire online in mondi virtuali. Un esempio è World of Warcraft, un mondo di fantasia in cui i giocatori possono combattersi, ma anche associarsi in gilde e comunità, fare scambi economici, far evolvere il proprio personaggio. Gamification: sarebbe molto utile per il training e la formazione continua degli Intermediari. Ad esempio, si potrebbero creare vari mondi virtuali, ciascuno con diverse esigenze assicurative, suddivisi in tre universi: danni, vita e misto (danni-vita) per permettere agli Intermediari di compiere missioni assicurative nei vari ambiti insieme ai colleghi.

5. Puzzle

Nei game “Puzzle” il giocatore deve utilizzare le sue attività di problem solving per risolvere una particolare situazione. Un esempio è Angry birds. Gamification: modalità utile per un empowerment delle capacità di problem solving dell’Intermediario. Ad esempio, si potrebbero costruire dei Clienti con bisogni di protezione, tutela e risparmio particolarmente complessi che l’Intermediario dovrebbe risolvere. In ogni caso, un corso gamificato può contenere elementi di uno – o più di uno – dei tipi di game appena presentati. Non esiste un tipo migliore di un altro in assoluto, dipende dai destinatari, dai contenuti e dall’obiettivo che si desidera raggiungere. Ad esempio, un corso che tratti di contabilità aziendale potrebbe essere gamificato utilizzando dinamiche di game building, social building e puzzle. L’Intermediario è un piccolo Imprenditore che deve costruire la sua Agenzia ed essere competitivo nel mercato assicurativo. Per farlo, deve conoscere come fondare e far crescere un’Agenzia, essere competitivo nel mercato, collaborare e competere con altri, e risolvere i problemi che gli si presenteranno nel suo percorso imprenditoriale.

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